A TU x TU.      NON BEVO PIU' TEQUILA
scritta nel 1988

 


Ho visto i fiori appassire in un attimo
e i miei stivali scappare sotto il tavolo
ho visto l'ombra del gobbo di notre dame
e sette gatti neri... c'è qualche cosa che non va...

tequila... da quella notte che ho bevuto con te
non bevo più tequila
da quella volta che ho perduto te

La luna piange in cinese nel vicolo
si prende a schiaffi in francese ed è ridicolo
una dentiera gigante mi insegue giù
fin dentro i fari accesi di un'automobile a cucù …

tequila... da quella notte che bevuto con te
non bevo più tequila... da quella notte che ho perduto con te
non bevo più tequila... non bevo più tequila...

Un pipistrello mi dice "si accomodi"
tu stai ballando il tip-tap su tutti i mobili
io avevo in testa un capello da Robin Hood
appeso a un lampadario, e non volevo venir giù

tequila... da quella notte che bevuto con te
non bevo più tequila... da quella notte che ho perduto con te
non bevo più tequila... non bevo più tequila...


La Storia

1988. Avevo appena terminato di mixare "Storie di whisky andati", un album che parla di storie d'amore vissute a tarda notte col filtro dell'alcool, fra incontri soprannaturali, mostriciattoli psichedelici e paranoie metropolitane.
L'album stava per andare in stampa, ma una sera, mentre stavo suonacchiando la chitarra senza una meta precisa, le mie mani si fissarono su un giro di accordi, La min, Sol, Fa7+, Sol…
Stava nascendo "Non bevo Piu' Tequila", uno dei miei pezzi piu' conosciuti.
Il testo venne a ruota libera e ovviamente volevo metter questo pezzo nuovo sull'album in uscita. Ma come? Potevo bloccare tutto e tornare in studio per incollare un altro pezzo sull'album gia' finito? Si, ma non poteva costare oltre il budget gia' fissato.
Allora programmai la batteria su una Roland a pile, e mi infilai in studio, complice il fonico, nelle pause del lavoro di qualcun altro. Riversammo la batteria, e suonai la chitarra acustica (una Takamine blu che alcuni di voi ricorderanno), e poi cantai. Franco Cristaldi venne a suonare il basso, una linea martellante che andrebbe di moda oggi. Rubai un paio di fiati dallo studio accanto (dove c'erano i Pooh)… Ma alla fine mancava la chitarra elettrica, e non sapevo chi chiamare. Io non toccavo una chitarra elettrica da quando avevo 17 anni. Telefonai al mio negozio di strumenti abituale. Ordinai la chitarra per telefono, senza neanche provarla, una Fender Stratocaster superfiga, e un Marshall pesantissimo. Dopo mezz'ora mi depositarono l'armamentario in studio, imbracciai la Fender, accesi il marshall e cosi' ricomincio' la mia carriera di chitarrista elettrico. "Non bevo piu' tequila" divento' il singolo di "Storie di whisky andati".
Per fare una cosa originale il party di presentazione ai vertici della CGD lo facemmo a casa mia, cibo messicano (preparato da Deborah) e margarita a caraffe (preparato da me). Non feci in tempo ad avvisare gli invitati, dai quali dipendeva il mio futuro immediato, che il margarita e' una pozione micidiale, malgrado l'aspetto innocente e il sapore da bibita estiva. Sparirono subito tre caraffe, e in due minuti erano gia' tutti ubriachi. Il giorno dopo nessuno ando' a lavorare. La presentazione pero' ando' benissimo, anche se nessuno se la ricorda, e "Non bevo piu' tequila" divento' uno slogan ancora prima di uscire.
Anni dopo, per motivi imperscrutabili fui invitato dalla RAI ad andare in Cina, a registrare una puntata di "Sereno Variabile". Per motivi altrettanto astrusi volevano che cantassi "Non bevo piu' tequila" per le strade di Pechino e sulla grande muraglia.  La cosa era talmente demenziale che il video venne benissimo, io che canto in mezzo alla folla di cinesi, tutti a ballare e a battere le mani fuori tempo.
Prima o poi ve lo faccio vedere.


TORNA A "A TU x TU"