|
Mettimi
giù, mettimi giù,
mettimi giù, mettimi giù...
mettimi giù due righe
fammi il quadro della situazione.
Eh, ma che lingua sporca hai,
e tu saresti il grande squartatore...
quello che azzanna le infermiere
sul ponte della ferrovia,
bhe, lieto di conoscerti,
ma adesso fammi la cortesia...
Mettimi giù,
mettimi giù,
mettimi giù, mettimi giù,
mettimi giù due accordi , dai,
sono indietro di una canzone.
Su non fare quella faccia
qui viaggiamo tutti sotto falso nome.
Questa è la strada, il resto è whisky
di pessima qualità,
tu, tu fai troppa confusione ed io
ho bisogno di tranquillità.
Mettimi giù.
la febbre dell'oro sta squarciando la città.
io trascorro le ferie
tra gli orrori e le delizie,
di questa località,
un posto ignobile dove è facile scoppiare,
e tu mi chiedi
"Quando andiamo a ballare",
ma non hai altro da pensare!
I miei problemi sono d'altra natura
spegni un po' quella radio
il bollettino dei trafficanti
mi fa paura.
Mettimi
giù, mettimi giù,
mettimi giù, mettimi giù...
mettimi giù
uno schizzo
di come è fatto il tuo Paradiso,
oggi ho una brutta tosse, sai,
non mi sono niente divertito.
Qui si fa sempre tardi
e si va avanti a furia di caffè
per paura di dormire
e sognare chissà che...
e mettimi
giù, la febbre dell'oro rende acida la città
per la prossima estate
noi saremo tutti fuori,
fuori dalla realtà.
Due ore all'alba e siamo ancora qui a fumare,
che ne diresti di andare al mare,
o hai di meglio da fare
o hai problemi di diversa natura
chiudi un po' la finestra
che la luce di nuovo giorno
mi fa sempre paura.
Mettimi
giù,
mettimi giù
La Storia
"Mettimi
giu'" e' un pezzo che mi girava in testa fin dai tempi del Folk Studio,
ma che trovo' la sua dimensione ideale semi-gospel solo anni dopo, su
un "Sabato italiano".
Nelle fasi di crescita, e io ne avevo avute varie, tutti cercano di dirti
quello che devi fare, dire, pensare. Tutti voglioni spiegarti "chi
sei". La gente vista come una specie di King-Kong, che
ti afferra e ti usa per divertirsi, sbatacchiandoti a suo piacimento,
fino a distruggerti quando si e' stancato di te.
Una visione un po' "horror" della vita e del genere umano, che
ha pero' le sue motivazioni realistiche, specie nelle fasi in cui la gente
viene colpita dalla "febbre dell'oro" e il gioco diventa spietato.
Il destino ha voluto che poi, molti anni dopo aver scritto questa
canzone, finissi a vivere proprio nella citta' che grazie alla febbre
dell'oro e' stata costruita: San Francisco.
Ma a quei tempi per me la California era solo un'idea musicale, la West
Coast, e io stavo cercando di capire cosa fare della mia vita (l'idea
di fare il musicista di professione non mi sfiorava neanche lontanamente):
giravo col mio gruppetto di amici sbroccati di bar in bar, di casa in
casa, di club in club fino all'alba, sistematicamente postponendo decisioni
importanti a data da destinarsi.
La mia teoria era che, finche' non vedevo la luce dell'alba, "era
ancora ieri", e c'era sempre un altro posto dove andare, qualche
altra storia da vivere, qualche altro sogno da inseguire.
Ora non potrei mai fare quella vita, ovviamente. Ma il messaggio della
canzone e' sempre vivo in me: mettimi giu', giu' le zampe dalla mia vita.
E ancora oggi mi capita, a volte, di doverlo urlare.
TORNA
A "A TU x TU"
|
|