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Bibbi grandi
occhi
occhi sempre pronti alla deriva,
gatti che svaniscono leggeri
nella notte radioattiva. Ehi.
Bibbi guarda
guarda, guarda
che mi tocca sopportare
barre alle finestra
cimici e bromuro
questa qui è la neuro militare.
Non ho niente
da fare, leggo le poesie
graffiate sopra i muri scalcinati
facce da soldati scoglionati
aspettano i parenti nel cortile.
Nel cortile
non ci voglio andare
fa caldo e non mi va di bazzicare suore, nere,
meglio stare chiusi in una stanza, qui a fumare
ad ammazzare le zanzare. E che zanzare!
Bibbi fu
davanti al mare
che ti confessai "non so nuotare"
tutta quella gente
e adesso sono solo, solo
ed ho paura d'affondare.
D'affondare
dentro questa stanza, oscura
come il bisbigliare dei dottori,
oltre quelle sbarre c'è una notte così bella,
Bibbi grandi occhi devo uscirne fuori.
E non so come, ma ti giuro che uscirò di qui,
solo un brutto sogno da dimenticare,
con in tasca le prove della nostra santità
sarà bello camminare ancora per le strade....
La Storia
Mi chiamarono
inaspettatamente a fare il militare quando ormai credevo di averla fatta
franca. Avevo ventisette anni, mi pare.
In quei tempi vivevo di notte e dormivo di giorno, svegliandomi solo occasionalmente
per incontri di lavoro, lavoro che poi in pratica svolgevo nottetempo
a casa, con la complicita' di una radio a pile. I miei orari dei pasti,
e il contenuto dei miei pasti stessi risultavano all'occhio inesperto
quantomai stravaganti.
Il militare pero'si fa di giorno, la vita della naja e' scandita da orari
ortodossi e non c'e' molto spazio per stravaganze di sorta. Ma malgrado
i miei sforzi, i litri di caffe', le prescrizioni mediche e la paura di
subire conseguenze imprecisate, io di giorno non mi reggevo in piedi,
di notte ero sveglio come un grillo.
Invece alla neuro, che sembro' essere il luogo appropriato per il mio
caso, non dormivo ne' di giorno, ne' di notte. Fra gente con problemi
psichici seri, quella con problemi psichici finti, i tossicodipendenti
in crisi d'astinenza, e il fatto che il luogo era blindato dall'esterno,
ma dentro tutti circolavano liberamente, di dormire non se ne parlava
proprio. Le cimici erano nei letti, e il bromuro lo mettevano nel latte.
Non si poteva telefonare. Io continuavo a pensare a Bibbi
(la mia fidanzata), al mio appartamento stile "Freak Brothers, ai
programmi notturni sulla mia radiolina, ai miei amici la' fuori, che chissa'
quando avrei rivisto.
Dopo vari tentativi i dottori militari si resero conto che la qualita'
del mio apporto alle forze armate era quantomeno scadente, e la natura
dei miei disturbi totalmente oscura, e mi rimandarono a casa, dove ripresi
imperterrito la mia vita "normale".
Musicalmente questo e' un pezzo senza inciso, gira intorno a se' stesso
e potrebbe farlo all'infinito.
Sono piu' di vent'anni che tutti mi chiedono di spiegare questa canzone.
Ora l'ho fatto.
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