"La notte è un pazzo con le mèches" è un "Bootleg d'autore".
Ciò significa che l'album è stato registrato con mezzi "da bootleg" ma col permesso e la collaborazione dell'autore, il quale ha poi deciso di ottimizzarlo e pubblicarlo.
L'album è una co-produzione Alcatraz Moon (etichetta dell'autore, basata in California) e D'Herin Records (etichetta dell'agente di Sergio, Renato D'Herin).
"La notte è un pazzo con le mèches" e' in commercio sotto forma di download su iTunes e Believe, e in formato di CD ai concerti di Sergio e su Amazon. In fase di studio una distribuzione parallela per contrassegno postale per coloro che non usano carte di credito e desiderano la versione "solida".
"La notte è un pazzo con le mèches" è il primo album live di Sergio Caputo in 22 anni, dopo l'unico episodio live dal titolo:
"Ne approfitto per fare un po' di musica" (1987, CGD-Warner).
"La notte è un pazzo con le mèches" prende il titolo da una frase del brano "Anche i detective piangono" (dall'album: "Storie di Whisky Andati", 1988). Il brano e' accennato da Sergio nel live, a richiesta del pubblico.
Questo nuovo album live - che sta già riscontrando altissimo gradimento fra il pubblico di Sergio, incluso il pubblico giovanissimo che ha scoperto il cantautore solo di recente - documenta l'esperienza del "Sergio Caputo Quintet", e con essa una maturita' artistica ed espressiva che finora solo chi ha assistito ai concerti di Sergio ha potuto riscontrare.
Il "Sergio Caputo Quintet" è così composto:
- Sergio Caputo: voce, chitarra
- Paolo Vianello: piano, tastiere
- Mauro Beggio: batteria
- Edu Hebling: basso, backvocals
- Giulio Visibelli: sax tenore, sax soprano, flauto
Tracklist:
- Baygon Street n.1
- Ma che amico sei
- Io e Rino
- Brioche cappuccino
- Blu elettrico
- L'astronave che arriva
- Il Garibaldi Innamorato
- Italiani Mambo
- Spicchio di luna
- Bibidin-Babidin-Bibidi-Boom
- Un sabato Italiano
- Bimba se sapessi (citrosodina granulare)
- Mercy bocù
NOTA DELL'AUTORE
Nel corso della mia carriera mi sono sempre stupito nel sentire commenti come "Sergio Caputo in versione jazz", o "Sergio Caputo torna al jazz", o nel sentirmi porre domande come "Quando tornerai allo swing?".
In realtà le mie canzoni sono da sempre nate sotto l'insegna del jazz ma, pur conservando l'impronta e la struttura jazzistica, sono state rese in chiave pop. Quando mi chiedono di definire la mia musica rispondo invariabilmente "pop-jazz", perchè ritengo che il mio modo di fare musica si collochi fra questi due stili. Per me termini come "jazz", "latin jazz", "swing" esprimono unicamente riferimenti diversi alla stesso mondo, che si diversifica - sempre a mio parere - solo per impostazione ritmica. Dal vivo la mia anima per così dire "jazzistica" diventa più evidente per via del grande spazio all'improvvisazione che è una mia caratteristica apparentemente unica quantomeno nel panorama italiano. Il fatto è che mi trovo abitualmente sul palco con dei musicisti di grandissimo spessore, ed amo moltissimo l'idea di lasciare che si esprimano al di là delle strutture prestabilite. Per questo motivo chi è venuto a sentirmi dal vivo, ha sentito la mia musica in un modo che è quasi impossibile rendere in un album registrato in studio. "La notte è un pazzo con le mèches", un bootleg realizzato con la complicita' dell'autore, riflette appieno questo spirito: sia per chi non e' mai stato ad un mio concerto, sia per chi ci e' stato e vuole riviverne le emozioni.
Sergio Caputo
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