ALCUNI COMMENTI DEI LETTORI

 

Intervista Messaggerie di Piji
Intervista a Sergio, Radio Capital, 14 Aprile

Maya Amenduni
Luciano Lanna
Notizie in rete

Dal BLOG e da myspace

Arianna: un bellissimo libro

Il 5 marzo ero lì in libreria a cercare disperatamente il tuo libro…non lo trovo. Così, agitata vado dalla signorina e le chiedo, nervosamente, come mai non c'è eppure ho sbirciato bene tra tutti gli scaffali! La signorina, gentilmente, mi rassicura: lo posso ordinare e mi avviseranno non appena varcherà la porta della libreria, nel solito modo inviandomi un sms ( del resto sono un abitue' e lo so che funziona così!).
Da quel 5 marzo guardo in continuazione, ogni minuto, il mio cellulare ma, l'sms non arriva.
E' già il 3 aprile e ho la fortuna di rivederti (dopo quasi un anno) e di emozionarmi ascoltandoti a soli 3 metri di distanza! Una bellissima serata, la tua musica e la tua voce è magia: mi purifica l'anima e allontana ogni forma di negatività accumulata nel quotidiano. E pensa, dopo 13 anni che fai parte della mia vita, quella sera sono riuscita ad avere una foto con te (io mostruosamente e palesemente emozionata…sembro un fotomontaggio per come sono tesa!).
(..) oggi, 21 giugno, mi ritrovo con il tuo libro tra le mani e con un mix di emozioni e sensazioni meravigliose. L'ho letto tutto d'un fiato, avidamente, ed è bellissimo, è veramente bello! Ho riso, ho pianto e una forte malinconia ha pervaso la mia anima nel rivedere, tra le pagine, Roma, la città in cui ho vissuto gli anni più belli della mia vita, il centro nevralgico della mia anima.
Grazie Sergio, per questa bellissima giornata che mi hai regalato.
Con stima, Arianna

DONATELLA

"disperatamente (e in ritardo cane)" il primo romanzodi Sergio Caputo arriva proprio in ritardo cane nel
panorama letterario italiano. Nel senso che avrebbe dovuto arrivare molto tempo fa per diluire il banale
buonismo dei nostri, troppo facilmente, acclamati divi che sanno raccontare solo storie di adolescenti.
Chi ama e conosce il Caputo musicista non può nonessersi accorto di alcuni versi delle sue canzoni
risciacquati ed incastrati nel puzzle della trama come diamanti di un anello. E Max. Il nostro eroe, sarà lo
stesso Max che, ricevuto il vaglia telegrafico, è ritornato via da Cannes?
Comunque sia questo primo romanzo di Sergio Caputo è come la sua musica, geniale e talmente ricco di
sfumature da poter essere letto e riletto più volte scoprendo sempre qualcosa di nuovo che ci era
precedentemente sfuggito.
Potrei quasi definirlo il romanzo di un intellettuale, se le sue citazioni non fossero così spontanee e naturali da sembrare cultura comune a tutti. Un Victor Hugo meno spocchioso, ironico e decisamente più
attuale! E' facile riconoscersi in almeno un aspetto della vita di Max, riflettere sui sentimenti e le emozioni che prova è simile ad un esercizio catartico.
Se poi, come me, conoscete la voce di Sergio Caputo meglio di quella di vostra madre,è possibile vivere
l'esperienza narrativa come fosse lui in persona a leggere e...ragazzi... la sua voce ti attraversa il cervello e si rifrange in mille toni che si mescolano nello stomaco per poi arrivare, attraverso virtuali anastomosi, al cuore. Da lì vengono sparati a tutto il corpo dando luogo a migliaia di piccoli e deliziosi brividi.
In questo caso occorre una seconda lettura, più obiettiva. Scrollandosi di dosso l'affetto irrazionale per qualcuno che nemmeno conosci e trattadolo come un qualunque altro scrittore, ti accorgi ugualmente della
sua freschezza. Certo qualche scivolone di banalità tocca anche lui, ma solo nei contenuti, il linguaggio rimane originale ed efficace. Questa è la magia. La ricetta che gli permetterà di scrivere ancora, qualsiasi cosa. Quella capacità irriverente di essere geniale.
Orgogliosa di amarti come artista Sergio.

ALESSANDRA

Sergio Caputo è nella mia vita da quando cantava "un angelo al citofono mi dice vieni fuori..." così quando ho visto in vetrina il suo libro sono entrata di getto, senza neanche guardare il titolo. esco dal lavoro, salgo in autobus (e a roma salire in autobus significa passarci almeno un'ora..)e comincio a leggere. senza accorgermene, finisco al capolinea, tanto era l'immersione totale! questo accadeva due giorni fa, e stamattina TUTTODUNFIATO sono arrivata all'ultima pagina caro sergio, mi ha sorpreso il capolavoro di scrittura, unito a una storia bella, profonda, con parole abilmente dosate pagina per pagina. mozzafiato la fine, davvero inaspettata. bravo, bravissimo. quello che più apprezzo e sempre mi colpisce è il senso umano delle cose raccontate in maniera esemplare. questo è un merito incompensabile. continua così. ad maiora! Alessandra

MARIA

Ciao! E' bellissimo sapere che non sono la sola ad essermi accorta che la mia vita "è diventata ripetitiva, che sta girando su se stessa, che il meccanismo si è inceppato da qualche parte...", "sull'orlo della catastrofe" (matrimonio compreso) Sono decisamente arrivata alla famosissima pagina bianca... ...ma come sempre accompagnata dalle tue note ed ora anche dalle tue parole. Spero di perdere il passaporto... Grazie, Maria P.S. Ho solo 29 anni e pur essendo cresciuta a pane e musica (la tua) ho avuto poche occasioni per sentirti dal vivo. Sarebbe bellissimo rivederti a napoli!

Ilfetidocortile.blogspot

Ciao, Sergio. ho aperto un blogghettino, e finito da poco il tuo romanzo, pressochè inevitabile. ne parlerò presto qua e là, ti farò sapere, se ti va. (ah, mi riallaccio a qualcosa letto da te ed è vero che a brescia non c'era un tuo manifesto a pagarlo oro, il giornale ha pubblicato solo il giorno stesso e addio concerto, io e un mio amico caputiano ci siam guardati tristi in faccia apprendendo che eri stato lì, uffa...ok, del resto quel posto non è proprio il massimo da nessun punto di vista, per apprezzare le tue cose.) se ti dico "continua così" non lo prendi come un invito a non pubblicare un bel disco di canzoni nuove, vero? ;-) tnx 4 all u are.

Romina Tomai from Florence.

Disperatamente... con grande solerzia ho avviato la lettura del tuo romanzo. Disperatamente... perdutamente gradevole la lettura del tuo romanzo. Disperatamente... con disperazione ho terminato la lettura del tuo romanzo. Disperatamente... ostinatamente aspetterò il seguito del tuo romanzo. Disperatamente... appassionatamente ci avventuriamo nella Roma felliniana. Disperatamente... saldamente il tuo nome a lungo rimarrà scritto sull'acqua. Disperatamente... entusiasticamente sulle immagini di sempre nei discorsi e nei pensieri dilaga anacronistica la musica di ieri. Disperatamente... malinconicamente come la poesia di Keats amore per la lingua e per l'immaginazione. Disperatamente... vellutatamente ti dico: Wish You Were Here... Grazie Sergio per avermi regalato questa ulteriore emozione!

Guglielmo Pizzine

Caro Sergio, spero tu stia bene. Da un tuo vecchio (di data e di anni) fan, eccoti la recensione al tuo ottimo libro: http://grazia.blog.it/2008/05/16/ce-un-uomo-a-roma-e-fuori-sync-per-ragionare-gli-serve-un-drink/ Se riesco, vengo a dirti "ciao" il 22 alla Fnac. A presto, Guglielmo Pizzinelli GraziaBlog - Mondadori Online

Roberto Alfatti Appetiti

Ciao Sergio, segnalo l'articolo che Luciano Lanna, direttore responsabile del Secolo d'Italia ti ha dedicato oggi. E' disponibile sul mio blog: http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2008/05/se-caputo-ricomincia-da-tre-di-luciano.html Un saluto a te e ai lettori Roberto

Camilla

Sergio carissimo, debbo dirti che oggi ho terminato di leggere il tuo libro. Grazie per la compagnia che mi hai dedicato in questi giorni romani uggiosi in cui non potevo muovermi di casa a causa di febbriciattola tosse e raffreddore. Un cocktail davvero imperdibile dopo serate intere trascorse all'Harry's bar a bere martini insieme a Mr Gonzales...debbo dire un vero bijoux! alla fine del romanzo mi sono talmente immedesimata nel romanzo che avrei desiderato essero Io la dolce e suadente e Velluto Rasposo (con la differenza d'età ci siamo.. per il resto chi lo sa?)!! Sarebbe per me un onore poterti incontrare, chissà forse alla presentazine del tuo libro il 23 maggio. Spero tanto che ci sarai. Ti faccio tanti complimenti per la tua carriera e... Mercy Boucu Un abbraccio Camilla

Lorenzo

Caro Sergio, non vedo sede più adatta di questa per raccontarti una vicenda quanto meno curiosa legata (in un certo senso) a te ed al tuo libro, a cui spero potrai aggiungere una piccola chiosa. Nel lontano luglio del 1999 facesti una serata in un locale in campagna, nell'entroterra barese (non ricordo la località), ed io venni a sentirti con alcuni amici. Uno di questi ti scattò qualche foto durante la performance (tu che canti e sullo sfondo un cartellone con lo stemma BACARDI), foto che poi dette a me. Per un bel po' le conservai nel cassetto. Nel 2001 comprai, per puro caso, un'edizione Newton delle poesie di Keats, che non lessi neanche (non le capivo, non mi piacevano, comprai il libro solo per l'edizione economica), e dopo qualche giorno dall'acquisto riposi per sempre il libro in una credenza dalla quale non venne più rimosso. Veniamo ad oggi: leggo "disperatamente..." e mi suscita una forte curiosità per questo poeta inglese e così, ricordandomi dell'antico acquisto, vado a rispolverare il volumetto dalla credenza per darci un'occhiata, e che ci trovo dentro? le tue fotografie del 1999, che per qualche motivo erano finite lì dentro, e lì erano rimaste custodite almeno dal 2001!!!! Naturalmente le ho lasciate lì. Incredibile coincidenza, non trovi Sergio? Un abbraccione. Il tuo più grande sostenitore (Lorenzo)

Marina

Ciao Sergio! Grazie alla puntuale e preziosa segnalazione di The Rain, Ti ho visto Ospite a -Striscia La Notizia-! Grande! Mi ha fatto molto Piacere vederti in TV...anche se è più -intimo- e Piacevole vederti e ascoltarti sul Palco a Suonare e a Interpretare i Tuoi Pezzi insieme ai Tuoi Compagni di Viaggio...! La presentazione del Tuo Romanzo è stata una -chicca- ...ma non avevo dubbi al riguardo, anzi...! Ne avevo anche fatto una piccola -recensione-, usando più o meno lo stesso concetto...ma ci sono ben pochi altri modi, per descrivere un Romanzo così...! -Disperatamente...Inevitabilmente...Bello!- Alla Prossima...! Marina

TOM

Caro sergio, dopo il concerto al Bravo cafe’ ho riesumato tutta la tua discografia e ho riscoperto un mondo!In realta’ ti avevo un po’ trascurato come cantautore e solo ora riesco ad apprezzarti veramente. Mi son permesso di scaricare “ I love jazz” che è ormai introvabile mentre gli altri tuoi cd (che ho acquistato in blocco) sono reperibili a 5.90 euro. Credo che I love jazz sia un capolavoro assoluto e lo sto facendo ascoltare a tutti i miei amici musicisti e non… Ho letto anche il libro e mi è parso di capire che alla fine il protagonista sia circondato da tanta gente ma non abbia un solo vero amico… cio’ mi ha fatto pensare molto. Un abbraccio da un nuovo fan! Tom da Bologna

Giuseppe...

"semplici emozioni" "...Per me questi luoghi sono come un album fotografico: da ogni angolo, da ogni strada, da ogni portone, un esercito di fantasmi sussurra il mio nome adescandomi a colpi di ricordi, di immagini e di storie... storie di quando la mia esistenza era incredibilmente facile e nel futuro c'erano solo promesse. Erano gli anni Ottanta, nel bene e nel male. E tutto poteva ancora essere, tutto poteva ancora succedere. E poi semplicemente, tutto è successo. Adesso il futuro sembra essersi accartocciato su sé stesso come una vecchia busta del pane che contiene ancora delle briciole, ma sono solo briciole di un pane che non c'è più. ..."
...grazie... mi sono ritrovato nel tuo romanzo.. come mi ritrovo nelle tue canzoni... sei riuscito a descrivere emozioni che ho provato (tra le tante la morte di mio Padre) e che provo.. sono alla pagina bianca e.. spero di perdere il passaporto.. ..l'anno scorso a Azzano Decimo è stato come incontrare un vecchio amico.. Grazie ancora.. Giuseppe

Andrea da Treviso

Ciao Sergione! ...solo per dirti che sto leggendo il libro... mi piace un sacco... e quasi mi dispiace di essere già arrivato a metà... ...ma c'è una cosa, però, che non mi va giù... magari te l'hanno già detto... o magari sono l'unico pirla che si pone "problemi" del genere... comunque sia l'inghippo è il seguente: essendo il libro classificato come "romanzo", non saprò mai di preciso quanto di te c'è in Max e viceversa... la qual cosa, ai fini della lettura, sono conscio che importa poco... ai fini, invece, della mia idea di te, è rilevante... e non poco... ovvio, l'hai scritto tu, quindi Max, in realtà, ha "tutto" di te... o almeno tutto ciò che hai voluto "dargli"... ma magari ha anche qualcosa che non era tua intenzione dargli... e che gli hai dato... così... spontaneamente ed inconsapevolmente... e che quindi, anche se è "suo", in realtà continua ad essere anche tuo... continui ad essere ancora tu... ...e comunque, a pensarci bene, probabilmente non sai nemmeno tu di preciso cos'hai dato a Max di tuo... (ed a maggior ragione non può saperlo Max... ed anche se lo sapesse non potrei chiederglielo...) concludendo: mi sono reso conto che mi sto ponendo delle domande "sbagliate" rendendone partecipe la persona meno indicata per darmi una risposta... risposta che comunque mi sono reso conto non esistere... ...quindi ti saluto... e mi ascolto jazzy girl... e risolvo i miei "problemi"! ciao! Andrea da Treviso

SONDRA

Ciao, ieri passeggiando nella pausa pranzo, ho scoperto con piacere che hai scritto un libro e l'ho comprato. Di solito sono abituata a sentitri cantare, mi piace molto quello che fai e ti ascolto moltissimo, anzi sei la mia stereotipia per eccellenza, ho sempre un tuo cd nello stereo per esempio in questi giorni stò ascoltando sogno erotico sbagliato. Mi solleva sapere che non sono l'unica ad essere sempre in ritardo cane e non in uno ma più svariati settori della vita,dal lavoro,alla laurea, alla costruzione di una famiglia,in ritardo per i voli aerei dal parrucchiere ed anche ora. Ho appena iniziato il libro, mi è piaciuta molto l'idea della canzoncina dei flintsones a ritmo di salsa, sarebbe divertentissima. Anche Max che tipo perdere il passaporto, anche in questo caso mi consolo sapendo di non essere la sola a perdere cose di valore, tipo bancomat e carte di credito e magari trovarmi in un paese straniero, ad esempio la Spagna. Ci vediamo al prossimo concerto porto anche il libro. Ciao Sondra da Cuneo.

STEFANIA

Ciao Sergio. Questa mattina sono entrata per caso in un bar dove non vado mai e il locale era invaso dalle note di "Amore all'estero" e de "Il Garibaldi Innamorato"! Un modo fantastico di cominciare la settimana! :-) Mi ero ripromessa di scriverti per dirti quanto mi è piaciuto il tuo libro... lo faccio adesso, anche se è passato un po'di tempo. L'ho letto in pochi giorni, centellinandolo, per cercare di farlo durare di più (ma l'ho terminato troppo in fretta lo stesso) e sottolineando i passi che sentivo più "miei" e poi, quando è finito, l'ho tenuto a portata di mano per rileggere i pezzi che mi erano piaciuti di più. Mi ha fatto sorridere, sognare e anche riflettere. Le pagine bianche del Libro Magico e l'icona non autorizzata a volte spuntano ancora tra i miei pensieri. E' bello come descrivi luoghi e situazioni reali in modo inedito, è una delle cose che ho sempre amato delle tue canzoni. E mi piace molto questo mix di situazioni reali e situazioni "impossibili", anche se, forse, nella vita, le cose impossibili sono molte meno di quelle che NOI riteniamo tali... Quando ne scrivi un altro? E il prossimo album, a quando? Ciao, Stefania

Francesca

Carissimo Sergio, con emozione ti seguo, ogni volta che passi da Roma e non perdo occasione per sentirti dal vivo, tra i puff del The Place, come in un salotto di casa. Questa volta ti ho sentito anche all'Auditorium...UNO SPETTACOLO!!! Ho sempre pensato che sei un grande...e non mi sono mai dovuta ricredere!...senza necessità di ostentare...tu arrivi e basta...e poi...ho comprato il romanzo...sto procedendo nella lettura...e trovo, con stupore, classico delle coincidenze che non ti aspetti, pezzi di vita mia...nei tuoi...non soltanto in quelli più piacevoli...i tempi di Prima Porta...parola per parola...ricordo su ricordo...e a fine testo...trovo persino lo stesso mese. Anche nel mio passato era Ottobre quando è morto mio padre. Da subito volevo dirtelo...così ti scrivo...e ti ringrazio, non solo per la tua musica, che peraltro ho conosciuto attraverso mio padre, ma soprattutto perchè alcuni ricordi hanno il coraggio di prendere voce solo attraverso la bocca di altri...e io forse aspettavo proprio questo. Mi scuso per la lunghezza...ma che sarò o meno sul blog, io volevo dirtelo, anche in forma privata. Ancora...di seguito 2 "pensieri" successivi alla serata Sergio Caputo dal vivo è più di Sergio Caputo... c'è la musica di quelli che la vogliono proprio suonare...e tutta la musica scritta prende forma dentro lo strumento musicale, oltre ogni versione precedentemente ascoltata... chi non teme il suo valore lo lascia uscire "normalmente", senza ostentare...un divo che non c'è, che non ostenta, è un artista sopraffino, che arrota la voce, nota su nota...e la scalda, cantando, e senti tutti gli strumenti... e ti emozioni...se ripensi agli anni della musica e se ne scopri di nuova...che ti tocca sempre di più... ...lontano che vai...

LUCE
ciao Sergio, ho finito il tuo libro ... disperatamente...
nel senso che sono disperata per averlo finito!
è proprio bello. ti racconto l'episodio dei miei primi righi di lettura. non ci riuscivo proprio.. leggevo con in testa la tua voce. finivo la frase e tornavo indietro per rileggere, almeno tre quattro volte. e ti assicuro sembrava di averti nella mia mente a leggere ad alta voce. che fastidio!!?!? dopo un pò mi sono abituata e hai letto praticamente tutto il libro con me, a letto nel tram, nelle sale d'attesa dei clienti, etc.
è stato bello ospitarti nella mia testolina.
complimenti per tutto quello che riesci a trasmettereaspetto il prossimo? ciao

MIKITA
C’è un puzzle di cui solo l’Intervistatore riesce a trovare i pezzi di mezzo, gli alterego e le comparse (se gli va bene) trovano gli angoli e i bordi.
C’è un tempo-altalena spinto dai fantasmi che ti fa a mettere un punto dopo un’iniziale e ti fa scrivere una lettera buona solo per il fatto che non la spedirai.
C’è un tempo con la valigia, sicuro come la mano amica che ti alzerà il culo da terra.
C’è un tempo fuori fuoco per giocare alla bottiglia e per perdere la memoria a breve termine.
Ci sono coincidenze indulgenti e ruspe spietate e viti che si piantano come chiodi in croce.
Aracnofobie, jinglemanie, staturapatie.
Comparse che contano meno di quel che hai nel piatto
Visioni da peyote e sbagli da coyote.
Donne da svuotare insieme al bicchiere e donne da riempire in un abbraccio.
Rimpianti utili quanto una speranza tradita e destini in bianco per ricordarsi che non era solo un sogno sbagliato.Ciao Sergio, l'ho letto molto volentieri e va giù in un sorso freschissimo. Un abbraccio, Mikita

SV4n
Ho cambiato libreria e l'ho trovato!! L'ho letto di un fiato e... Complimenti!!

MARTINI
Ciao! Ho letto "Disperatamente (e in ritardo cane)" e non posso fare a meno di scriverle dei sinceri complimenti. E' davvero un gran libro, l'ho divorato in 4 ore nette grazie alla bella storia ed al suo stile, che spesso mi ha ricordato i testi delle mie canzoni preferite (che manco a dirlo sono sue!). Fantastico specie accompagnato dalla giusta colonna sonora: avendo tutti i suoi album non ho fatto fatica a immaginarla e metterla in sottofondo...
Se posso darti del tu: sei un artista straordinario!

KG
Ciao Coyote!!!
ho appena terminato di leggere il tuo libro;..e naturlmente mi sono fatto contagiare da quella voglia di evadere da tutto e da tutti alla ricerca della mia (...) magari evitando lo scalo a ..... ;))
complimentoni e un abbraccio
Mav

MELLOWS
Grande Romanzo!Biografia tra fantasy e realtà, condita dalle tue solite e fantastiche visioni. Hai descritto emozioni di una Roma andata, di quella che ieri correva ma che anche si sedeva a riflettere. Un continuo mettersi alla prova, condito da situazioni quasi surreali.
Bravo davvero Sergio.
Unica pecca? L'avrai revisionato centinaia di volte, prima di mandarlo in stampa, perchè sei un preciso della madonna. Ma m'hai chiamato, nelle prime pagine, la marca di un caffè "Paolista" invece che "Paulista" ^_^

MARCO & RW
Ho letto il tuo libro e non avevo dubbi sul fatto che mi piacesse...bellissimo!!! I miei più sinceri complimenti per la tua musica che da sempre ho amato e per i tuoi testi che anche dopo tanti anni suscitano in me le stesse emozioni di sempre!
Un abbraccio ad un amico da una vita e "inconsapevolmente tale",
Marco & RW

MAX
Ciao Sergio, ho finito ieri sera di leggere il tuo libro, con il dispiacere di aver perso un amico che mi teneva compagnia durante le serate passate a casa. Quando l'ho visto in libreria (non il megastore ke oggi imperversa, ma una vera libreria di quelle tradizionali, presso la quale mi reco quando ho voglia di tenermi lontano dalla folla), è stato amore a prima vista, come il tuo Max quando incontra (...) ..una girandola di ricordi mi hanno assalito. quando 15enne cantavo le tue canzoni stralunate, piene di non sense e di ironia e ke, cosa eccezionale per me ke ho una memoria pessima, riuscivo ad imparare quasi del tutto a memoria, cantandoci sopra mentre il disco (il vinile!!!SOB) andava. scusa per questo amarcord, ma con te e grazie a te ho vissuto momenti bellissimi della mia adolescenza e ritrovarti in libreria è stato un richiamo dei ricordi, della passione per il sax ke cominciavo a strimpellare in quegli anni, l'amore nascente per la musica jazz... la storia ke hai voluto raccontarci l'ho trovata tenera, malinconica come uno spicchio di luna, coinvolgente e scanzonata..un tour in quella roma felliniana ke tanto amo, pur essendo del sud, e ke ci cantavi nel tuo primo successo... ke dire, sei in gamba e mi hai ancora una volta emozionato. ciao Sergio, facci sognare ancora. ps nelle intenzioni mi ero riproposto di non scrivere i soliti commenti dei fans ke, raggiunta l'età matura, ricordano i bei tempi andati della giovinezza, ma è stato più forte di me, forse perkè a quei tempi sono rimasto ancora fortemente legato.... Max (ke sono io)

Ing. Francesco Paolo Bonasia
Tanto per iniziare GRAZIE. Ti seguo quasi ovunque, negli States non ancora, ma in italia ci sono come qualche tempo fa anche al Chiascia a Bitonto al tuo concerto, in piedi ma le cantavo TUTTE!!! E ora con il libro, dico davvero, mi ci infilo dentro completamente, ormai quasi quarantenne che chissà perché mi trovo estraneo in casa mia… alla ricerca di quell’astronave che forse è già passata… Hai fotografato una parte di me, o forse di noi tutti, che da miopi non riusciamo a mettere a fuoco… (le lenti le ho purtroppo messe!!) Ancora Thanks… Fatti vivo ancora Francesco

WALTER
l' ho sempre pensato grande romanzo non c'e' nulla da dire, letto in una notte(non proprio tutta) e un giorno quando qualche anno fa ti chiesi di raccontarci la tua America gia' speravo scrivessi in realta' di Max,e della sua vita. Manca, forse volutamente, un capitolo su Milano, perlomeno me lo sarei aspettato, ma visto che a poche settimane dall' uscita il libro i
n qualche posto qui a Bologna e' gia' esaurito, non serve essere il mago Otelma per prevedere che quel capitolo arrivera' in un secondo libro ciao.
Grande. Walter

FAUSTO
Carissimo Sergio (che inizio scontato, come iniziare altrimenti?), chi ti scrive è un semplice 26enne, Fausto, appassionato di musica praticamente fin dalla nascita. Iniziai con i Nirvana a 12 anni, imparando a suonare la chitarra. La mia esperienza musicale successivamente comprese rock, metal, jazz, funky, trip-hop per poi finire, oggi, a vivere per il reggae e il dub che sono in grado di darmi sensazioni grandiose e i migliori momenti della mia vita. Ma non solo loro. Da piccolo, quando ancora a stento camminavo, ricordo che siedevo dietro in macchina con i miei, ascoltando e cantando (si, cantando) canzoni di artisti compresi in un range che va da Michael Jackson a Battiato oldschool. Fra questi artisti c'eri anche tu, erano la metà degli anni ottanta. All'età di 15 anni ebbi il piacere (e l'onore) di assistere per la prima ed ultima volta ad un tuo concerto, a "La Fabbrica" di Pescara. Pensare che mi feci accompagnare da mia madre, ero davvero un ragazzino... Ero sotto il palco, che mi sbattevo come un dannato cantando le tue canzoni, capelli lunghi da metallaro (si, ascoltavo ancora metal), e spesso ti urlavo fra una canzone e l'altra di farti crescere i capelli :D Conservo ancora con gelosia maniacale un tuo autografo, in ricordo di quei tempi. E' stata una serata che ancora classifico fra le prime tre più belle della mia vita, e ci tenevo a fartelo sapere. Sei un grande cantante, un grande compositore, un grande poeta. Sei un grande. Si, classici commenti di un fan, ma sappi questo: c'è solo una cosa che posso paragonare al piacere di sentire la tua musica ogni giorno, risvegliandomi al mattino canticchiando. Ricordi la prima volta che ti sei innamorato? Io si, sentendo Spicchio di Luna, e provo la stessa sensazione ancora oggi. Grazie ancora di esistere ;) Fausto P.S. Il tuo libro si legge come un ghiacciolo sotto il sole, devi sbrigarti a leggerlo altrimenti ti sbrodoli tutto! [Un modo come un altro per dire che è grandioso, rivedo esattamente il Sergio che credo (e spero, un giorno) di conoscere, incatramato tra scale di blues e Margaritas, Martini e bionde tinte, amori finiti ed altri iniziati). Ancora una volta, ma non basteranno mai, grazie ;)

Valerio - Pescara
Ho letto il tuo libro. Bello, mi è piaciuto, non c'è che dire. Lati positivi: fresco, veloce, pieno di spunti originali, finale sosprendente. Lato negativo (che negativo poi non è, in realtà): è il tipo di libro che un fan di Sergio Caputo (come me) si aspetta da lui. Comunque giudizio più che positivo, un bel mix di te e di esperienze fictionalizzate. Spero di aver distinto bene quali cose appartenevano all'una e all'altra parte.Ti saluto, ci vediamo quando torni a Pescara. Falla organizzare una data, che qua fai sempre il pienone. Valerio P.S.-Bella la chicca, D'Herin - The Rain....

Disperatamente (e in ritardo cane)
Caro Sergio, ascolto da sempre la tua musica e quando posso, o meglio quando te puoi (fare un salto in Italia) cerco di partecipare ad un tuo concerto. Ho letto il libro. Ho letto il libro e mi è piaciuto, mi sono piaciute le descrizioni, la ricercatezza di particolari che rende il libro reale, per fare un esempio la cremazione a Livorno e tantissime altre cose. Il libro scorre veloce, anche se manca e sinceramente l'avrei voluto un Whiskey Bar con la sua insegna verde menta.Ti volevo fare un appunto su come hai scritto le Chat, (solo estetico) in quanto sembrano più conversazioni telefoniche, ma trovo che non c'era altra soluzione per renderle più dinamiche. Bravo. Complimenti, un BUON libro. A presto, Guido

Roberto Alfatti Appetiti
Letto in due notti, d'un fiato. Sghignazzando con una mano sulla bocca (la mia) per non svegliare mia moglie. Grazie Sergio, mi hai fatto divertire e riflettere. Tornare per qualche ora alla mia vita romana e alla colonna sonora di quegli anni. E pensare a mio padre, che è morto a novembre. Gli avevano dato due mesi di vita (quando il medico ha formulato questa previsione mi è sembrato di precipitare in una fiction dozzinale) e dopo tre giorni è morto. Grazie di cuore. Per i sabati italiani e tutto il resto. Ti assicuro che non è poco. Ora anche per il romanzo, il primo. Sono un giornalista e ne scriverò senz'altro. Se fossi disponibile per un'intervista ne sarei felice e giuro che non ti chiamerei Coyote Californiano. Buone cose. Roberto Alfatti Appetiti

Paolo della Calce
Non appena ho saputo che era uscito un libro scritto da te l’ho acquistato il prima possibile. Volutamente non ho voluto leggere nessuna recensione, convinto del fatto che se fossi riuscito a rendere quello che traspare dai tuoi testi doveva essere un’opera interessante. Mi fa piacere dirti che a lettura ultimata sono rimasto impressionato positivamente. Sembra un libro di un autore esperto. Non ti nascondo che mi sono emozionato quando descrivi luoghi che spesso frequentavo anche io qualche anno dopo di te (sono classe 1962). In particolare il quartiere Miani e quindi l’Aventino e il famoso Cafè du Park sono posti che mi ricordano l’adolescenza. Alle medie andavo a scuola alla Palombella e la maggior parte degli amici dell’epoca abitavano in quei quartieri. Nei tuoi anni d’oro ti seguivo spesso. Una volta mi trovavo a Lecce per lavoro e tu hai dato un bellissimo concerto a Gallipoli. Come sai non è proprio vicinissimo ma mi sono organizzato per venirti ad ascoltare. Mai all’epoca mi sarei aspettato di dovermi alzare presto al mattino per leggere il tuo bellissimo romanzo e avere il tempo di preparare e accompagnare i miei due figli a scuola. Spero che continuerai a scrivere altri romanzi come e più belli di questa tua prima opera. In bocca al lupo e complimenti sentiti. Con stima. Paolo della Calce

Corrado da Torino
Ho finito ieri il tuo libro... me lo sono divorato in fretta così come butto giù in fretta le tue canzoni sempre con un po' di stupore elettrico. Leggendo il libro mi sono reso conto di quanto tu abbia contribuito a formare, solidificare, irrobustire la mia personalità e il mio umorismo.Mi aveva stregato una figura in Effetti personali... quelle 'strade anfose' che nessun cantante (pardon, compositore...) s'era mai sognato di evocare e associare al pop... un colpo di fulmine, un innamoramento. Poi sei diventato la colonna sonora dei miei vent'anni e ora della nostalgia di quarantenne. Ma anche (direbbe qualcuno...) una specie di fratello maggiore scapestrato, sorridente e scanzonato che ti indica sempre un certo modo di prendere la vita per quello che vogliamo credere che sia. Lo sapevo che dovevi scrivere un libro, forse non ne farai altri, forse ne farai meno belli, non importa, son sicuro che ti abbia fatto bene... Un abbraccio Corrado da Torino

"Disperatamente e in Ritardo Cane"
Nighty Salvelox E ho scritto ciò... se ti può far piacere. Ciao, Salvelox "Disperatamente e in Ritardo Cane" Sergio e la sua musica, inarrivabile per il suo originale insieme di profondità, complessità eppur semplice ed orecchiabile.Sergio e il suo Jazz, il suo swing, il suo pop-jazz, e il brit-pop… prima del jazz, lo swing, il pop-jazz e il brit-pop nelle produzioni e nelle classifiche italiane.Sergio e i suoi testi-mini sceneggiature cinematografiche.Sergio e i suoi incubi-sogni-esperienze reali, liberati in canzoni memorabili eppur troppo spesso dimenticate dalle antologie, dalla stampa, dalle radio e le televisioni. Sergio e i tour complicati, odissee di hotel di provincia, orari impossibili e luoghi sconosciuti. Sergio e lo Star-system italiano anoressico; l'alcool e i suoi casini personali; la voce che va e che viene; le voci che lo rincorrono; il successo che morde e fugge; l'America; la musica… di nuovo; e… Parole nuove, amici dal web e piccoli tour house-made. Ora Sergio Caputo è un romanzo, discretamente autobiografico, incredibilmente aneddotico e curioso, fantasioso e ironico. Scrive di un suo Alter-ego credibilissimo. Fantastica di storie ed imprevisti che gli ingarbugliano l'esistenza di per sé già sufficientemente intricata e difficile. Snocciola le sue memorie, i suoi pensieri, le passioni vecchie e nuove e… Il lettore scoprirà la fluidità di un racconto, che senza mai pesare sulle sue gambe, lo porterà avanti e indietro nella storia del costume e della musica Romana: i suoi locali, le strade, la gente, la vita più o meno recente della città che ha visto germogliare il genio creativo di Sergio dalla pubblicità alla musica d'autore. Scoprirà come è reale, possibile e piacevolmente libero, il suo trasversale, politicamente ed artisticamente, modo di attraversare e vivere mode, esperienze e passioni: il "trinkangolo", la notte romana, le donne e gli amici, la famiglia e i figli, i soldi e la stanchezza. Poi c'è l'eterna lotta con la propria personalità che lo incalza di domande scomode, richieste molto più pesanti di quelle di qualunque pur esigente compagna, curiosa più di qualunque talk-show gossipparo. Il romanzo ti prende, ti sorprende, corre via con un filo di gas e ti lascia con un imprevedibile imprevisto finale che… ti viene voglia di ricominciare (io l'ho appena ripreso)…Sicuro che, da qualche parte, tra quelle pagine, il "libro magico" cambi direzione. Grazie Sergione! E ora a quando il tuo progetto musicale in italiano che da circa quattro anni giace sospeso?…E quello in inglese? Ci vediamo a Luglio dal vivo e sempre nelle nostre orecchie e nei nostri cuori. Nighty-Salvelox

Dario - Bassano del Grappa
Ciao Sergio sono Dario, Ti scrivo da Bassano Del Grappa (Vi). Giust'appunto sabato scorso mi sono bevuto la tua GRANDE MUSICA che conservo gelosamente almeno dall '86 e sì, ogni volta che Ti ascolto torna l'ottimismo e il pensiero positivo si stampa nella mia fronte facendo illuminare il mio volto. Ti ringrazio dal profondo del cuore, mi hai stupito, rapito, emozionato... Sei un 'ARTISTA unico e ho una voglia matta di correre a comprare il tuo nuovo Romanzo, chissa' che note ci avrai messo tra le righe !! La musica e' vita e Ti ringrazia immensamente, con affetto dario hare krishna Disperatamente (e in ritardo cane) Ciao Sergio, il tuo libro parla all'anima come pochi altri sanno fare e per essere un'opera prima è veramente stupefacente: l'ho letto in quattro notti, bello lo stile, la lingua, la storia; c'è dentro tanto dolore ma anche un'intelligente ed elegante ironia che permette di esorcizzarlo. Mi hai fatto piangere e mi è servito.

LEGGETEVI 'STO LIBRO... ;-)
Joe Messssss Ma dove sei finito? Nn avrai avuto problemi all'aeroporto di Parigi!Comunque il libro me l'ha fatto avere The Rain in persona, mi sono divertitoun mondo, complimenti... Poi ne parliamo... Per quelli del blog: LEGGETEVI 'STO LIBRO... ;-) A presto Joe Messssss

Michele
"ma un cd di nuove canzoni?" Ciao Sergio, ho appena comprato il tuo romanzo e sono molto incuriosito ma...... QUANDO LO FAI UN CD DI NUOVE CANZONI?????????? "I love jazz" è ormai lontano un'era geologica....con fiducia. Michele Tanti anni passati... ma ancora la stessa emozione di una volta! -

Luigi
Ciao Sergio! Sono un tuo fan di vecchissima data! Ero molto piccino (ora ho 32 anni) quando ti sentii per la prima volta nella piazza del mio paese (Paliano in provincia di Frosinone). Cantasti "L'astronave che arriva"... ed io capii che saresti diventato veramente un grande! Diamine! Ci presi in pieno (manco fossi stato un talent scout! eheheh). Ti ho sentito la scorsa settimana all'Auditorium di Roma... ed è stata ancora la stessa emozione di un tempo! E' stata una serata magica... e sono stato felicissimo di poter riascoltare la tua voce dal vivo... insieme ad una moltitudine di persone che sentivo quasi come fossimo una grande famiglia! ...Inutile dire che alla fine del concerto sono andato subito alla libreria dell'Auditorium a comprare il tuo libro. Leggendo la recensione su di esso... già so che mi piacerà! ...Dico già so... perché è ancora sequestrato dalla mia ragazza (ahah). Grazie ancora Sergio... e continua a donarmi/ci la gioia e l'entusiasmo nell'interpretare che sprigioni da sempre! Con affetto Luigi.

Anto-quanto
...giravo tra gli scaffali della libreria nel porto antico a Genova, che è poi la mia città... quando sono giù, e dei miei quarantasei anni ne ho spesi parecchi stando giù, mi piace ficcarmi in libreria e farmi attirare dai libri... li scelgo in base al titolo, alla carta, al carattere di stampa, e poi in base al sentimento che emerge da una pagina a caso, o dai commenti nella copertina...se sono troppo lontani dal mio sentire li poso...sennò li annuso un po' e poi li prendo....magari poi mi piacciono.... ci sono autori che ho incontrato così e poi amato a senza limiti, e di loro devo averli tutti, ma proprio tutti.... i libri sono sempre stati terapeutici per me, quando li leggo cerco sempre le frasi che mi sembrano vicine al mio sentire del momento, così mi posso ripetere "vedi che non sei sola a sentire così?"...e mi fa bene, almeno lì per lì.... bè, ieri mattina giravo nella libreria del porto antico, ero già al terzo libro scelto e mi sono fermata sullo scaffale delle "novità"...lì proprio al centro ce n'era uno con una bella foto in bianco e nero e su il tuo nome: non ho neanche letto il titolo, dev'esser lui...e l'ho messo sopra gli altri tre.... poi a casa ieri pomeriggio l'ho letto per primo...l'ho spazzolato in poche ore... l'ho bevuto in un sabato pomeriggio ...e mi è davvero piaciuto tantissimo, nel senso che ci ho ritrovato te, le tue canzoni, i colori e le frasi e le immagini che ti sapresti inventare solo tu... nelle tue canzoni, come nel tuo libro, trovo che non ci siano mai sfumature: tutto è perfettamente disegnato, i contorni sono precisi anche se poi dentro a perimetri così certi ci sono tonnellate di incertezza....però si capisce. Comunque il libro mi ha fatto sentire meglio, grazie, grazie, grazie tantissimo. sai che hai fatto proprio bene a scrivere? è esattamente come mi aspettavo che fosse un tuo libro. ti abbraccio fortissimo. anto-quanto

Romanzo
Un appuntamento sognato, inseguito, e raggiunto... Ho il Tuo Romanzo fra le mani, non vedo l'ora di Leggerlo, per -ritrovarti- in quelle pagine, e già, a prima vista, la premessa è -buona-...! Grazie! A Presto! 'Grazie' per il libro. Ottimo! Lo consiglierò-Lorenzo Caro Sergio, sto leggendo il tuo libro. L'ho acquistato oggi pomeriggio alle 14.00 circa, ed alle 15 ho iniziato a leggerlo. Solo qualche minuto fa mi alzo dal divano per una pausa di lettura e mi rendo conto che sono le 21.00 e che ho letto per sei ore la tua storia senza staccarmi dal libro se non per girare 2 o 3 volte il prezioso vinile di "sabato italiano", che ho ritenuto sottofondo adeguato. Non l'ho ancora finito ma tenevo a darti questa dimostrazione di stima "a caldo". Mi hai "confermato" quello che presumevo: ovvero che sei uno scrittore eccezionale. Non appena avrò finito "Disperatamente...", mi metterò in attesa , oltre che del tuo prosimo disco, anche del tuo prossimo libro. E mi è venuta anche voglia di tornare a girarmi, quanto prima, la mia Roma. A presto! Lorenzo

GIOVANNI

Caro Sergio, sto leggendo il tuo libro. L'ho acquistato oggi pomeriggio alle 14.00 circa, ed alle 15 ho iniziato a leggerlo. Solo qualche minuto fa mi alzo dal divano per una pausa di lettura e mi rendo conto che sono le 21.00 e che ho letto per sei ore la tua storia senza staccarmi dal libro se non per girare 2 o 3 volte il prezioso vinile di "sabato italiano", che ho ritenuto sottofondo adeguato. Non l'ho ancora finito ma tenevo a darti questa dimostrazione di stima "a caldo". Mi hai "confermato" quello che presumevo: ovvero che sei uno scrittore eccezionale. Non appena avrò finito "Disperatamente...", mi metterò in attesa , oltre che del tuo prosimo disco, anche del tuo prossimo libro. E mi è venuta anche voglia di tornare a girarmi, quanto prima, la mia Roma. A presto!

RAFFAELE

8 aprile...Disperatamente... Felicemente! E' arrivato il Giorno...l'8 aprile Il giorno dell'uscita del Tuo Romanzo! L'Attesa è finita... ed ora non ci resta che "metterci" in gioco... Tu, da Protagonista e Noi da Spettatori...! Sarà bello ritrovarti nelle pagine del Tuo Libro... come è stato -emozionante- ascoltarti e "conoscerti" in concerto M. Raffaele - Napoli 06.04.08 Son quello che ieri sera a Napoli ti ha rotto le scatole a fine concerto per le foto... il tuo ascoltatore da 25 anni... quello che voleva dedicare "ho l'hobby del sassofono" ai vicini a fine concerto... Finalmente sono riuscito a sentirti dal vivo!!! E voglio farlo ancora, ancora e ancora!!! Ti aspetto per la tournée estiva... non è che per caso posso candidarmi come suggeritore per i testi? Domani sarò alla Mondadori della mia città a reclamare la mia copia del tuo libro. Keep on playin'!!! Raffaele

Massimiliano

ciao sergio mi chiamo massimiliano sono un tuo fan da molto tempo volevo chiederti quando uscira' il tuo prossimo cd sicuramente comprero' il tuo libro ciao max Marina Attendo con Piacere l'uscita del Tuo Romanzo! Sarà bello leggerti, come è sempre stato bello ascoltarti! Ciao Sergio! Marina Maurizio S. Ciao grandissimo, sono un tuo fan da sempre! Ho tutti i tuoi album anche quelli ancora in vinile.Sei l'unico che e' riuscito ad inculcare alla mia generazione l'amore per lo swing e per questo te ne sono infinitamente grato! In casa sono cresciuto ascoltando Sinatra,Bennet,Sammy Davis Jr.ecc.e sono convinto che anche tu da come componi ne devi avere masticato di jazz e di buon swing! Io ora ho 44 anni e canto da quando ne avevo 10;nel mio repertorio oltre ai classici evergreen che ora non ti elenco,ma che ogni buongustaio conosce,non manacano di certo un bel po' dei tuoi pezzi ( ne conosco a memoria circa una trentina ).Spero di riuscire a vederti in un concerto di questo tuo tour italiano e ti faccio il mio migliore in bocca al lupo per il tuo romanzo che sta per uscire. Un forte abbraccio ad un artista con la A maiuscola!